Sbarre e le sue Grazie

Siamo sempre propensi a sottolineare l’importanza di dover andare alla ricerca dei cosiddetti tesori nascosti, un’attività altamente propagandata ma che in effetti noi tutti pratichiamo ben poco…

Fortunatamente c’è una città, Reggio Calabria, che facilita le mie ricerche…curiosi di sapere cosa ho trovato? Vi aiuto dicendovi che il tesoro in oggetto è localizzato nel rione Sbarre, più precisamente in Via Sbarre Superiori; si tratta di uno degli edifici di culto più antichi presenti in città, eretto nel 1691: la Chiesa di S. Maria della Grazie conosciuta da tutti come Graziella.

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La mia “scoperta” avviene durante una passeggiata la scorsa estate, stavo rientrando dal mercato di Viale Calabria quando camminando per la Via Sbarre Centrali incrocio la traversa Via Graziella, volgo lo sguardo ed in lontananza vedo uno piccola chiesetta, svolto a sinistra e la raggiungo… era chiusa. Era l’ultimo giorno di vacanza perciò dovetti rimandare la mia visita. Ritorno a Natale, periodo in cui uno dei miei hobby preferiti è entrare nelle chiese per vedere i presepi ovviamente la Graziella avrebbe fatto parte di questo tour.

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La chiesa è ad una navata unica ed è l’altare barocco a catturare subito la mia attenzione con i suoi decori.

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La Graziella ha visto succedersi vari interventi di restauro che hanno  però mantenuto intatta la sua semplicità di edificio religioso nato con la raccolta delle elemosine dei contadini del rione. Purtroppo in seguito al secondo conflitto mondiale la chiesa ha perso anche molti dei suoi arredi tuttavia resta un’importante testimonianza storica di questa città.

Non bisogna essere credenti per apprezzare una chiesa che in fin dei conti oltre a svelare aspetti storici di cui non siamo a conoscenza spesso sa essere anche un ottimo “riparo” da un qualsiasi caos esterno e quella sera alla Graziella per me è stato così anche se tra me e me mi chiedevo come mai un luogo della cristianità a 3 giorni dal Natale fosse deserto…questa però sarebbe un’altra storia…

Come esistono gli incroci di strade, di persone, ecc. quello di storie resta sempre uno dei più affascinanti e pensare a Sbarre come ad un immenso campo coltivato dove gli averi di poveri contadini contribuirono alla costruzione di questo piccolo edificio di culto fa riecheggiare un po’ di poesia tra i palazzi di Sbarre…

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